Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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14 Novembre 2025
RENDITA CATASTALE: EFFETTI DIFFERENTI IN CASO DI ERRORE DELL’UFFICIO O DEL CONTRIBUENTE
La Corte di Cassazione, con le sentenze n. 5454 del 2025 e n. 21908 del 2024, ha confermato che la rettifica della rendita catastale ha effetto retroattivo se l’errore è imputabile all’Agenzia delle Entrate – Territorio, mentre produce effetti solo per il futuro se dipende dal contribuente.
Quando la variazione deriva da errori di stima dell’Ufficio, come valori unitari o tassi di redditività eccessivi, la nuova rendita incide anche sui periodi d’imposta precedenti (ex tunc). Se invece l’errore riguarda dati dichiarati dal contribuente, la rettifica opera ex nunc.
La disuguaglianza di trattamento tra errori attribuibili all’ufficio e al contribuente solleva questioni relative al rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza e capacità contributiva.
Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, il contribuente ha sempre il diritto di rettificare la rendita proposta attraverso la dichiarazione DOCFA, anche senza limiti temporali, qualora la situazione inizialmente dichiarata non rispecchi la realtà. Ciò si inserisce nel più ampio principio di collaborazione tra il contribuente e l’amministrazione, che dovrebbe impedire il pagamento di imposte non dovute derivanti da dichiarazioni errate.

