Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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22 Dicembre 2023
NUOVO REGIME IMPATRIATI
Il 19 dicembre 2023 il Consiglio dei Ministrati ha approvato il testo del decreto legislativo in materia di fiscalità internazionale.
Un focus particolare è stato dato alle prestazioni svolte in Italia nei confronti dello stesso soggetto o di un ente appartenente allo stesso gruppo del datore di lavoro per cui la persona lavorava. I redditi che rientrerebbero nel beneficio sarebbero quelli relativi a:
- lavoro dipendente e assimilati;
- lavoro autonomo, derivante esclusivamente dall’esercizio di arti e professioni.
Per poter godere del beneficio il contribuente dovrà soddisfare le seguenti condizioni:
- aver risieduto all’estero per almeno 3 periodi di imposta;
- mantenere la propria residenza in Italia per almeno 4 anni;
- alla prestazione dell’attività lavorativa in via prevalente in Italia;
- al rispetto dei requisiti di elevata qualificazione e specializzazione.
In caso di continuità con l’attività svolta all’estero, la nuova normativa riconosce il beneficio, a condizione si rispettino i requisiti visti in precedenza e che la residenza estera sia durata per:
- sei periodi di imposta, nel caso di un lavoratore che in precedenza non è stato impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto o di un soggetto appartenente al medesimo gruppo;
- sette periodi di imposta, nel caso di un lavoratore che in precedenza è stato impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto o di un soggetto appartenente al medesimo gruppo.
Il beneficio dura cinque periodi di imposta e la detassazione è pari al 50% del reddito complessivo, nel limite annuo di 600.000 euro. L’agevolazione può essere:
- innalzata al 60% se:
- il lavoratore si trasferisce in Italia con un figlio minore;
- nasca un figlio o si adotti un minore durante il periodo di fruizione del beneficio
- prolungata di un ulteriore triennio se il contribuente:
- trasferisce la propria residenza anagrafica nel 2024;
- abbia acquistato un immobile residenziale adibito a residenza principale in Italia entro il 31 dicembre 2023 e comunque entro i 12 mesi precedenti al trasferimento.
Di seguito uno schema di confronto tra le agevolazioni e i requisiti previsti dalla vecchia e della nuova normativa.


