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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 24 Maggio 2024

L’INTERESSE E IL VANTAGGIO, I CRITERI DI IMPUTAZIONE PER I REATI COLPOSI EX LEGGE 231, ALLA LUCE DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CASSAZIONE.

In tema di responsabilità amministrativa da reato degli enti da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4210/2024, ha ribadito che i criteri di imputazione oggettiva, rappresentati dall’interesse o dal vantaggio, sono da attribuire alla condotta del soggetto agente anziché all’evento stesso. L’interesse è rilevante quando l’autore del reato viola la normativa cautelare con l’intento consapevole di ridurre i costi, senza necessariamente conseguire questo obiettivo effettivamente. Il vantaggio, invece, si verifica quando la violazione sistematica genera un beneficio per l’ente, come risparmio di spesa o aumento della produzione, indipendentemente dalla volontà esplicita di ottenere tale vantaggio.


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