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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 18 Aprile 2025

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO SE MANCANTE O GENERICA INDICAZIONE DEL FATTO

Con la sentenza n. 9544/2025, la Corte di Cassazione ha riaffermato un principio essenziale in materia di licenziamento nelle aziende con più di 15 dipendenti: l’assenza o la genericità della motivazione non costituisce una semplice irregolarità formale, bensì un vizio sostanziale che compromette l’identificazione del fatto contestato e le possibilità di difesa del lavoratore, rendendo così il licenziamento illegittimo. In questi casi trova applicazione la tutela reintegratoria attenuata ex art. 18, comma 4, Statuto dei Lavoratori, e non la sola tutela indennitaria prevista dal comma 6.

La Corte ha, tuttavia, chiarito che, mentre una motivazione presente ma solo imprecisa comporta l’applicazione della tutela risarcitoria, l’assenza totale o la genericità assoluta della motivazione – tale da impedire qualsiasi ricostruzione del fatto – determina l’applicazione della tutela reintegratoria attenuata, poiché equiparabile alla mancanza del fatto stesso

Resta fermo, infine, che per le imprese con meno di 15 dipendenti, salvo i casi di nullità del licenziamento, continua ad applicarsi esclusivamente la tutela risarcitoria.


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