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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 16 Luglio 2024

LA TUTELA DEL WHISTLEBLOWER NON PERMETTE L’ABUSO.

La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione lavoro, del 27 giugno 2024, n. 17715, stabilisce un principio fondamentale in materia di whistleblowing. Il dipendente che denuncia illeciti altrui è protetto da sanzioni disciplinari o reazioni ritorsive conseguenti alla sua denuncia. Tuttavia, questa protezione non esonera il dipendente dalle responsabilità per eventuali illeciti autonomamente commessi. In particolare, la sentenza affronta la questione della registrazione di conversazioni tra un dipendente e i suoi colleghi all’insaputa di questi ultimi. Tale registrazione può essere considerata legittima se esiste una necessità difensiva e se l’utilizzo della registrazione è limitato al perseguimento di tale finalità. La Corte ha precisato che le tutele previste dall’art. 54-bis del D.Lgs. n. 165 del 2001 in caso di whistleblowing non autorizzano attività investigative improprie o la violazione dei limiti legali nella raccolta di informazioni sull’illecito segnalato.


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