Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
-
24 Febbraio 2023
INPS: nuovi limiti per il lavoro occasionale
L’INPS, con la circolare n. 6/2023 del 19.1.2023, ha riepilogato la disciplina del lavoro occasionale, di cui all’art. 54-bis del D.L. n. 50/2017, per effetto delle novità introdotte dalla “legge di bilancio 2023”. Dall’anno in corso, ciascun utilizzator12e può erogare compensi annui entro il limite di 10 mila euro, per la totalità dei prestatori. Resta invariato il limite di 5 mila euro di compensi che ogni prestatore può percepire dalla totalità degli utilizzatori e di 2.500 euro dal singolo utilizzatore. Per la nuova soglia di 10 mila euro, l’Istituto ricorda che i compensi erogati a pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno del reddito, si computano per il 75% (art. 54-bis, comma VIII, D.L. n. 50/2017). Ciò a condizione che tali prestatori, attraverso la piattaforma informatica, autocertifichino la relativa condizione. Sempre con l’ultima legge di bilancio è stato innalzato il numero dei dipendenti a tempo indeterminato occupati, da non superare, per poter ricorrere alle prestazioni occasionali: sono passati da 5 a 10 per ogni utilizzatore. Il periodo di riferimento è il semestre, che va dall’ottavo al terzo mese antecedente alla data di svolgimento della prestazione occasionale, per il quale si deve determinare la media occupazionale, secondo le indicazioni impartite dall’INPS dalla circolare n. 107/2017 e dal messaggio n. 2887/2017. Nella circolare INPS di cui sopra sono illustrati anche chiarimenti sulle novità relative al lavoro occasionale per le imprese turistico-ricettive.

