Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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12 Settembre 2025
IL LICENZIAMENTO PER ABUSO DEL CONGEDO PARENTALE NON INERENTE ALLA CURA DEL FIGLIO
La Cassazione con propria ordinanza n. 24922, sezione Lavoro del 09-09-2025, ha confermato la legittimità del licenziamento intimato da una società per abuso dei congedi parentali. Il caso riguardava un lavoratore che, nel periodo di congedo dal 2 al 16 agosto, aveva svolto attività lavorativa nello stabilimento balneare della moglie, trascurando i bisogni affettivi del figlio di 3 anni e rendendo necessario un aiuto esterno per supplire alla sua assenza. La Corte di appello di Reggio Calabria aveva già accertato questa condotta come sviamento della finalità del congedo parentale. Il ricorrente contestava la decisione denunciando la mancata ammissione della prova testimoniale e presunte inferenze errate della Corte territoriale, ma la Cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile e ha sottolineato come il giudice di merito abbia fatto un corretto apprezzamento dei fatti e delle prove, nel rispetto dei limiti di sindacabilità in sede di legittimità. È stato osservato che l’abuso va valutato sulla base della continuità e sistematicità dell’attività diversa dall’accudimento, nonché in relazione alla buona fede e correttezza nei confronti del datore di lavoro e dell’ente previdenziale. La Corte ha ribadito che il diritto al congedo parentale deve essere esercitato per la cura diretta del figlio e che il suo uso improprio può giustificare il licenziamento, in coerenza con precedenti giurisprudenziali. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna alle spese per il ricorrente.

