Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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28 Novembre 2025
DECRETO CORRETTIVO ALLA RIFORMA FISCALE: NUOVE REGOLE PER LA CORREZIONE DEGLI ERRORI CONTABILI
Con l’approvazione del 20 novembre 2025, il decreto correttivo alla riforma fiscale introduce modifiche significative riguardo al trattamento fiscale degli errori contabili. Una delle principali novità riguarda la limitazione dell’ambito soggettivo di applicazione della semplificazione fiscale, che ora si applica esclusivamente alle imprese obbligate alla revisione legale del bilancio. Questo implica che solo le società sottoposte a revisione legale obbligatoria, come quelle indicate dall’art. 2477 del Codice Civile, possono beneficiare delle nuove regole, escludendo le imprese che pur potendo scegliere la revisione, non sono tenute per legge.
Inoltre, il decreto specifica come deve essere gestita la correzione degli errori contabili. La correzione avrà rilievo fiscale solo se effettuata entro la data di approvazione del bilancio dell’esercizio successivo a quello in cui l’errore è stato commesso, e deve avvenire prima che il contribuente abbia avuto conoscenza formale di eventuali accertamenti fiscali. Se l’errore influisce su più anni, l’avvio di un accertamento fiscale su uno degli anni coinvolti inibisce l’applicabilità della correzione e rende necessario l’utilizzo della dichiarazione integrativa.
Un aspetto importante riguarda l’uso dei crediti derivanti dalle correzioni: potranno essere utilizzati immediatamente in compensazione i crediti derivanti da dichiarazioni integrative originate da errori contabili. La norma si applica anche ai fini IRAP, ma con una limitazione: la correzione non avrà effetto se il valore della produzione netta è negativo nei periodi in cui l’errore è stato commesso o corretto.
La nuova disciplina si applica alle correzioni di errori rilevate nei bilanci relativi agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2025.

