Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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12 Gennaio 2024
CREDITI D’IMPOSTA TRANSIZIONE 5.0
Nel mese di gennaio sarà varato il decreto-legge sui crediti d’imposta relativi al piano transizione 5.0 e a seguire sarà emesso il decreto attuativo.
In un’ottica di incentivazione del processo di efficientamento energetico, per gli investimenti 2024 e 2025 sarebbe previsto un incentivo sotto forma di credito d’imposta in relazione a progetti di investimenti che comportano un risparmio energetico almeno del 3% a livello di impresa o del 5% per il processo produttivo interessato.
Le aliquote, più elevate rispetto al piano 4.0 e crescenti in base al livello di efficienza, potranno raggiungere anche il 40% e sarà incrementato il tetto massimo agevolabile dagli attuali 20 milioni a 50 milioni di euro, così da rendere il piano una leva per rendere ancora più efficace l’azione di attrazione di investimenti stranieri nel nostro paese.
Saranno altresì inclusi gli investimenti in formazione, fino al massimo del 10% dell’investimento agevolabile e gli investimenti fatti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo.
Sarà quindi necessario attendere il DL e il relativo decreto attuativo per comprendere il coordinamento con le disposizioni già vigenti previste dall’art. 1 comma 1057-bis della L. 178/2020, in base alle quali alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi indicati nell’allegato A alla L. 232/2016, a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025 (ovvero entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
– 20%, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– 10%, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
– 5%, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro;
– 5% per “investimenti inclusi nel PNRR diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica”, che dovrebbero essere individuati con DM, tra 10 e 50 milioni di euro (art. 10 del DL 4/2022).

