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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 5 Settembre 2025

CONFERIMENTI D’AZIENDA E RIPORTO DELLE PERDITE: NUOVE REGOLE CON IL D.L. 84/2025

Con la conversione in legge del DL 84/2025 (L. 108/2025), è introdotto un aggiornamento della disciplina fiscale dei conferimenti d’azienda, mediante l’inserimento del nuovo comma 5-bis all’art. 176 del TUIR.

La norma estende alla società conferitaria le stesse limitazioni al riporto delle perdite fiscali, delle eccedenze ACE e degli interessi passivi già previste per le società beneficiarie di scissioni (art. 173, c. 10 TUIR). Il riporto è ora condizionato alla “vitalità” aziendale, da verificare tramite i consueti test su ricavi e spese per lavoro subordinato, e nei limiti del patrimonio netto, determinato sulla base del bilancio o tramite perizia a valori reali.

A differenza delle scissioni, il conferimento non trasferisce perdite o posizioni fiscali: l’attenzione è quindi rivolta esclusivamente alla posizione della società destinataria dell’azienda.

Il legislatore mira così a contrastare operazioni elusive e fenomeni noti come “commercio di bare fiscali”. Anche in assenza di trasferimento del controllo, le nuove regole si applicano automaticamente.

Infine, il conferimento rientra tra le operazioni che beneficiano della tutela del nuovo art. 177-ter TUIR, se effettuate in ambito infragruppo, ma con un limite temporale: le perdite prodotte fino al 2023 restano escluse.

Un’ulteriore modifica riguarda il parametro del patrimonio netto a valori reali: se negli ultimi ventiquattro mesi sono stati effettuati versamenti o conferimenti, la norma impone una doppia riduzione al fine di contrastare un elusione delle regole sul riporto.


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